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Bonus per incentivare l’acquisto di ciclomotori

 

 

Se i sette milioni e 700mila euro stanziati dal ministero dell’Ambiente come incentivo per l’acquisto di biciclette si sono esauriti in soli quattro giorni, chi ha intenzione di acquistare un ciclomotore a condizioni speciali non deve perdere tempo. Domani debutta infatti la seconda parte del provvedimento, quella che prevede 5,1 milioni di euro riservati ai più piccoli veicoli a motore e a quelli con basse emissioni o a impatto zero.

Si tratta di un’iniziativa che va a completare quella governativa, avviata in primavera, con l’obiettivo di rilanciare le vendite di moto «targate».

Quegli incentivi, ancora in vigore, sono validi per tutte le due ruote a motore con una cilindrata minima di 51 cc, con un tetto massimo fissato dalla potenza di 60 kW, e prevedono un contributo fisso di 500 euro.

Quelli che stanno per debuttare, sono invece più articolati, e stabiliscono percentuali di sconto e limiti diversi in funzione delle categorie. I contributi vanno quindi in direzioni diverse, e hanno anche caratteristiche pratiche differenti. Quelli statali sono validi fino al 31 dicembre 2009, e riconosciuti a tutti, mentre gli aiuti del ministero dell’Ambiente scadono ufficialmente il 30 giugno 2010. Ma si tratta chiaramente di una data virtuale, poiché l’erogazione termina di fatto quando si esauriscono i fondi. E, visto quanto accaduto con le biciclette, è impossibile fare previsioni.

Il mercato dei modelli di piccola cilindrata è quello più sofferente degli ultimi anni, e gli aiuti sono stati più volte sollecitati dall’Ancma, l’associazione di categoria che riunisce i costruttori e organizza l’Eicma, il Salone di Milano, in calendario dal 12 al 15 novembre prossimi nei padiglioni della nuova Fiera di Rho, l’unica rassegna internazionale del genere dopo la rinuncia di Parigi.

Gli sconti per chi rottama un vecchio ciclomotore e ne acquista uno di nuova generazione partono dall’otto per cento previsto per passare a un 50 con motore a due tempi. Il basso livello dell’incentivo, che in ogni caso non può superare un importo massimo di 180 euro, è giustificato dal fatto che il ministero dell’Ambiente vuole scoraggiare la diffusione dei motori alimentati a miscela di olio e benzina, anche se chiaramente omologati Euro 2, il livello massimo per i veicoli di piccola cilindrata.

L’incentivo cresce al 20 per cento, con un limite di 500 euro, se ci si indirizza verso un modello a quattro tempi, funzionante a benzina verde, o comunque verso un veicolo fino a 50 cc in grado di percorrere almeno 43 chilometri con un litro.

Tassi e tetti più alti sono previsti per i mezzi di trasporto, non solo a due ruote, più ecocompatibili. Bisogna però sottolineare che l’offerta è a questo proposito più limitata. I ciclomotori e gli scooter elettrici omologati, quindi che possono beneficiare dei contributi, sono poco più di una decina, e altrettanti sono i quadricicli funzionanti a batteria. Se poi si preferisce la tecnologia ibrida, che unisce un motore elettrico a uno a scoppio al fine di abbattere consumi ed emissioni nocive, la scelta è obbligata. Il solo prodotto che può ottenere lo sconto di 1.300 euro è l’Mp3 Hybrid recentemente presentato da Piaggio, uno scooter a tre ruote che può percorrere oltre 60 chilometri con un litro di verde.

È importante sottolineare che gli incentivi statali e del ministero dell’Ambiente sono nella maggior parte dei casi cumulabili con altre iniziative locali varate da Comuni, Province e Regioni. A questo proposito, il bando più recente è quello della Regione Lombardia, che il 23 settembre ha stanziato oltre tre milioni di euro per la rottamazione di vecchi ciclomotori e motocicli. Il provvedimento, che interessa circa 500 comuni, stabilisce sconti compresi tra 200 e 2.000 euro, accreditati direttamente sul conto corrente di chi acquista, in funzione della tipologia di veicolo scelta.